La città di Ostuni si erge con il suo bianco accecante su tre rilievi collinari, alti poco più di 200 metri, dai quali la vista spazia dal mare, a soli otto km, alle campagne della Valle d’Itria in Provincia di Brindisi. Si colloca all’interno della piana degli ulivi monumentali, tra antiche masserie, il parco delle dune costiere e calette di sabbia dorata, immerse nella macchia mediterranea, che si affacciano sul mar Adriatico.
L’appellativo di città bianca deriva dal colore della calce, utilizzata fin dal Medioevo per imbiancare le abitazioni, dar luce e proteggere i suoi abitanti da epidemie e carestie. Quando, in passato, la calce non è bastata, ci ha pensato Sant’Oronzo a proteggere la città! La sua statua si erge solenne e silenziosa su un obelisco, alto più di 20 metri, proprio nel cuore della città. È in suo onore che, ogni anno, il 25, 26 e 27 agosto, si tiene la storica cavalcata con un corteo in abiti d’epoca, ricordando il miracolo compiuto, ovvero quello di salvare Ostuni dalla peste.
Il suo centro storico è un dedalo labirintico di vicoli non ordinati, collegati da scalinate che sbucano in piazzette e terrazze panoramiche, tra B&B, locali di tendenza e trattorie dove si può ancora gustare la cucina tradizionale. Oggi è una città iconica che deve fare i conti con l’overtourism in agosto, ma che resta sicuramente uno dei borghi più affascinanti e belli al mondo. L’ideale è visitarla a fine maggio e a settembre, quando il clima è ancora mite, il centro si svuota di turisti e la notte la città solitaria diventa pura magia.
Ostuni è raggiungibile in macchina, ma ci si può arrivare anche in treno. La stazione dista pochi km dal centro. Oggi è facilmente raggiungibile attraverso un tragitto ciclopedonale di recente realizzazione e un sistema di bus navette.
Se si arriva in macchina, però, non si può raggiungere il centro storico in quanto zona ZTL, ma non preoccupatevi perché vi sono numerosi parcheggi (a pagamento) a ridosso dello stesso, nei pressi dell’ex Foro Boario o in via Antonio Specchia. Molto vicino al centro è anche il parcheggio di via Pinto.
Io preferisco parcheggiare nei pressi della Villa Comunale, ovvero in Viale Pola, il nuovo centro cittadino, dove si trovano negozi e bar, e in appena dieci minuti, raggiungere a piedi il cuore storico della città.
Da qui, per arrivare al centro, si percorrono delle vie storiche, come via Roma, con i suoi portali settecenteschi, posta sul lato sinistro della Chiesa dello Spirito Santo, o la caratteristica via Imbriani, posta sul lato destro della chiesa.
Quest’ultima era detta via del Sasso nell’Ottocento, dei Cotogni nel Settecento e dei Beccai nel Seicento: i suoi marciapiedi hanno conservato ancora le antiche basole. Tra queste vie si trova il vico dello Spirito Santo: anch’esso conserva le antiche basole. Da quest’ultimo si osserva la Guglia di Sant’Oronzo in primo piano e, sullo sfondo, il bianco accecante del centro storico, la piana degli ulivi monumentali con, in lontananza, l’azzurro del mare Adriatico.
Se avete tempo, perdetevi nella Ostuni settecentesca intorno alla Chiesa dello Spirito Santo, perché qui si incontrano antiche case a schiera, caratteristici portali e logge, palazzi nobiliari come il Palazzo Pugliese, risalente alla fine del XVIII secolo, in Largo Michele Ayroldi Carissimo, il Palazzo Ayroldi in via Imbriani, con stemma nobiliare risalente al XVIII secolo e il Palazzo Trinchera in via Cisaria, una traversa di via Roma.



Ore 8.30 – Chiesa dello Spirito Santo.
Il nostro tragitto a piedi inizia proprio dalla Chiesa dello Spirito Santo, che occupa una posizione preminente in Piazza della Libertà, su cui prospettano il Palazzo di Città, la Chiesa di San Francesco e numerosi altri palazzi, botteghe e bar.
Alla chiesa settecentesca si accede attraverso un’ampia scalinata. Protagonista di una scena del film “Anni Ruggenti”, essa contiene al suo interno delle preziose statue in legno (la Madonna del Buonconsiglio con Gesù bambino in braccio e quella di Sant’Oronzo, patrono della città) nonché altari in marmo e una maestosa volta in muratura (differente dalle volte in legno che originariamente venivano utilizzate per le abitazioni tutt’intorno), capace di resistere nel tempo anche ai terremoti.
Questa chiesa è stata chiusa a lungo ma, grazie all’associazione “Espressioni d’Arte”, si organizzano al suo interno tutto l’anno delle mostre di pittura, scultura e fotografia gratuite e vi si può accedere tutti i giorni, in determinati orari. Fermatevi ad ammirare il portale riccamente decorato con fregi e statue in rilievo. Poi voltate le spalle alla chiesa ed ammirate la Guglia di Sant’Oronzo e, sullo sfondo, il centro storico, con la cattedrale sulla sua sommità.



Ore 9.00 – Piazza della Libertà.
Dalla chiesa pochi passi e siamo in Piazza della Libertà, fulcro cittadino di Ostuni, che rappresenta la rinascita settecentesca della città, sviluppatasi tra il XVII e il XVIII secolo.
Domina la scena, con i suoi oltre venti metri di altezza, l’obelisco di Sant’Oronzo (1771), costruito in stile barocco come ex voto, in quanto il Santo patrono salvò la città dalla peste che, nel 1656, colpì il Regno di Napoli. La statua raffigura il vescovo nell’atto di benedire la città, con lo sguardo rivolto verso l’abitato.
La piazza è circondata da edifici storici, locali, botteghe e dehors dove rilassarsi. In piazza si trova il Palazzo di San Francesco, oggi sede del municipio, un tempo convento francescano, e l’omonima chiesa. I francescani ebbero un ruolo fondamentale per la città, in quanto assistevano i poveri e provvedevano all’istruzione e alla gestione sociale.
Questa chiesa risale al XIV secolo ed è uno dei luoghi religiosi più importanti di Ostuni: venne ristrutturata nel Settecento in stile barocco. La facciata, molto semplice ed elegante, si inserisce bene nel contesto della piazza, mentre la chiesa all’interno custodisce piccoli tesori, come una scultura di Mosè, risalente al XVII secolo.
Adiacente la chiesa merita una sosta la graziosa libreria “Bottega del Libro”, per testi sulla città, il territorio e una sezione dedicata alla narrativa di viaggio.
Piazza della Libertà segna il passaggio dalla città medievale al centro urbano più organizzato e si sviluppa in un contesto armonioso e vivace che trasmette ai visitatori relax e convivialità.
Godetevi l’atmosfera fermandovi per un caffè e un pasticciotto al “Bar Garibaldi”, oppure gustando un frullato di frutta fresca da “Cicinedda Fruit Bistrot “o una crêpe da “Serkrep” nel suo minuscolo e accogliente locale.



Ore 10.00 – Musei nel cuore del centro storico
Imbocchiamo la via per la Cattedrale e cominciamo a salire, perdendoci nel dedalo di vicoli del centro storico, fino ad incontrare una serie di istituzioni fondamentali, testimonianza del potere ecclesiastico, che vi consiglio di visitare.
Dapprima incontriamo il “Museo delle Civiltà Preclassiche della Murgia Meridionale”, all’interno dell’ex monastero delle Carmelitane, importante per le sue preziose e più antiche testimonianze del territorio. All’interno delle teche espositive sono contenuti infatti oggetti dal Paleolitico all’età del Bronzo che descrivono il periodo preistorico della regione e che raccontano di insediamenti, di riti funerari e quotidianità.
Qui è conservato lo scheletro di “Delia” e del suo feto di soli otto mesi, uno straordinario reperto del Paleolitico Superiore (circa 28.000 anni fa), scoperto nel 1991 nella grotta di Santa Maria di Agnano. Si tratta di una giovane donna di circa 20 anni, morta all’ottavo mese di gravidanza.
Un reperto eccezionale ed emozionante, perché Delia è la madre più antica del mondo! Il suo corpo era adornato con un copricapo composto da circa 650 conchiglie marine forate, ocra rossa e strumenti in pietra, indicando una sepoltura cerimoniale di grande importanza.
Probabilmente la donna morì a causa delle complicanze della gravidanza, ma il calco della sua sepoltura, mostra la cura di chi l’ha riposta lì per sempre, insieme al feto di otto mesi e tocca il cuore. Suggestivo è il racconto della sua vita, con l’immagine della donna proiettata da un ologramma accanto ad una riproduzione realistica della stessa sepoltura.



Da qui ci spostiamo al “Museo Diocesano”, allestito all’interno del Palazzo dell’Episcopio, a lato della Cattedrale, che raccoglie numerose opere provenienti dalle chiese e diocesi del luogo.
All’interno si trovano dipinti, sculture, arredi, oggetti liturgici sacri ed una sezione di arte barocca tra il Seicento e il Settecento. Il Museo Diocesano di Ostuni ospita inoltre un rarissimo Crocifisso anatomico in cera, databile tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo.
Situato in una sala dedicata, questo capolavoro iperrealista presenta un’apertura sull’addome che mostra cuore, polmoni e intestino, riflettendo la teologia del “vero uomo”. Si tratta di una scultura di estrema rarità e valore artistico, realizzata in cera per simulare la realtà. All’ultimo piano del museo, un suggestivo terrazzo-giardino offre una vista “segreta” sui tetti di Ostuni, la piana degli ulivi monumentali e il mare.



Meritano una visita anche gli spazi espositivi delle confraternite, che erano associazioni laiche religiose. Esse svolgevano funzioni sociali fondamentali, tra le quali l’assistenza ai poveri, l’organizzazione di processioni e la gestione delle sepolture.
Tra queste, consiglio la “Confraternita del Purgatorio”, che ospita mostre di arte contemporanea e di fotografia, e quella della “Madonna dei Fiori”, proprio accanto al Museo Diocesano, che è un tripudio di colori, forme e materiali nelle esposizioni di opere di artisti contemporanei, tra i quali Giannetti, Loschi, Tam, Bellandi, Duijens, Zamboni, Fontana, Spagno, Labianca e Tofanelli.



Ore 11.30 – La Cattedrale e l’Arco Scoppa
Ora è tempo di un gelato o della tipica crema al caffè nella Gelateria “Borgo Antico”, adiacente all’Arco Scoppa: una pausa golosa prima di riprendere il nostro cammino.
Visitiamo la Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta, ubicata nella parte più elevata di Ostuni vecchia. Esempio di gotico tardivo pugliese, venne edificata nella seconda metà del Quattrocento per volere di Ferdinando d’Aragona e Alfonso II.
La facciata, interamente scolpita in pietra leccese, ha un rosone a 24 raggi, tra i più grandi al mondo. All’interno appare semplice nell’impianto, con un soffitto dipinto e cappelle barocche, nonché una preziosa tela di Domenico Antonio Vaccaro.



Usciti dalla chiesa c’è lui, proprio di fronte ai nostri occhi: l’Arco Scoppa, in Largo Trinchera, che collega il Palazzo Vescovile a quello del Seminario.
Inizialmente in legno, come recita un’iscrizione posta in cima allo stesso, venne poi realizzato dal Cardinale Scoppa in pietra per garantirne maggiore stabilità strutturale. Gli ostunesi lo chiamano “la loggia”: è ispirato al Ponte dei Sospiri a Venezia e rappresenta l’unione del potere ecclesiastico.
Fermatevi per un selfie qui e non dimenticate di tenere gli occhi puntati all’insù per non perdere dettagli, fregi e iscrizioni nelle facciate delle costruzioni del centro storico di Ostuni, perché è lì che ci stiamo recando.



Ore 12.00 – La porta con la casa blu
Ora cominciate a perdervi nel centro storico, senza meta, andando un po’ a caso, perché non c’è un percorso obbligato. Salite una scalinata, uscite in una piazzetta e poi ritrovatevi tra un vicolo e un altro ad ammirare, dai belvedere lungo il tragitto, la vista sul mare Adriatico e un orizzonte che appare infinito.
Ogni angolo è da immortalare con una foto. Dall’Arco Scoppa, imboccando un vicolo sulla destra si arriva in una piazzetta dove si trova la super fotografata porta blu, diventata un vero e proprio simbolo di Ostuni.
Una porta definita “del paradiso”, che spicca con il suo blu intenso sul bianco della casa privata che si cela oltre la porta, oggi un B&B. Nei pressi della porta si trova “Borgo Antico Bistrot”, un locale posto sulla scalinata adiacente al Belvedere, da dove si può ammirare una vista panoramica spettacolare. Perfetto per un aperitivo a soli 10 euro! Prendete taglieri con formaggi freschi, stagionati e salumi. Il locale, frequentatissimo, non prende prenotazioni e la clientela si accomoda all’esterno, sulla scalinata. Bellissima l’atmosfera che si gode da qui al tramonto!



Ore 13.30 – Pranzo nel cuore del centro storico
Qui nel centro storico si scopre che Ostuni non è solo una città da visitare, ma anche da gustare, perché piena di ristoranti dove si può assaggiare la cucina tradizionale.
Dalla carne, alle verdure e al pesce, i sapori vengono esaltati dall’olio d’oliva, l’oro di questa terra. Poi assaggiate il vino, che non è solo Primitivo e Negroamaro, ma anche Malvasia nera. Non perdetevi i rosati di questa terra!
Tra tutti i ristoranti che incontrerete il mio preferito è “il posto affianco”, piccolo e raccolto nel cuore del centro storico, con un menù tradizionale e ottima selezione di vini, in una caratteristica piazzetta. Assaggiate le tipicità del territorio come il purè di fave, i “cornaletti”, la parmigiana di melanzane, o un piatto di orecchiette al pomodoro con cacioricotta o alle cime di rapa, braciole e polpette al sugo. Ottima anche la pizza. Dalla finestra sulla sua facciata, come se fosse un quadro, appare uno scorcio di Ostuni davvero caratteristico.
Se volete qualcosa di più ricercato e di impatto, andate all’Osteria del Tempo Perso, ubicata nelle grotte un tempo adibite a forni di comunità, o alla Taverna della Gelosia, dove pietra e tufo trasudano storia, entrambi ristoranti super instagrammabili. Se cercate invece una pizzeria senza fronzoli l’indirizzo giusto è il Sax, scendendo dal centro storico verso Piazza della Libertà.






Ore 15.30 – Verso le mura passando dalla Chiesa di Santa Maria della Stella e da quella di San Giacomo in Compostela
Proseguite la vostra passeggiata tra vicoli che ad ogni angolo nascondono negozi d’arte, balconi fioriti, archi e scale, porte colorate, iscrizioni in latino e gatti sonnecchianti che si perdono, tra i vicoli, proprio insieme a voi.
I vicoli rappresentano l’anima della città: la loro struttura così irregolare non deriva solo da esigenze difensive, ma anche climatiche, come riparo dal vento, ombra nelle ore più calde e difficoltà di accesso per i nemici. Qui si concentra la vita quotidiana.
Visitate la Chiesa di Santa Maria della Stella, che rappresenta la religiosità quotidiana. La devozione degli ostunesi è ben visibile nei festeggiamenti in onore della Santa, durante la prima settimana di luglio, quando, la processione con la sua statua di Maria si chiude con degli spettacolari fuochi d’artificio sulla Valle D’Itria, ai quali assiste anche la Santa. Continuando tra i vicoli incontrerete anche la Chiesa di San Giacomo in Compostela, costruita nel ‘400 per volontà della famiglia Caballerio, che testimonia i legami di Ostuni con i pellegrinaggi medievali. Si narra che questa chiesa un tempo fosse all’interno meravigliosamente affrescata. Non sempre è aperta ma la sua facciata merita per il suo portale gotico in pietra meravigliosamente decorato a motivi vegetali e antropomorfi di ispirazione federiciana. Un medaglione con il volto del committente sottende l’architrave.
Il culto di San Giacomo collega la città simbolicamente al Cammino di Santiago, inserendola in una rete di cammini europea e facendola appartenere ad un sistema culturale e religioso transfrontaliero.









Non lasciate il centro storico prima di aver gustato uno spritz da Riccardo, iconico lounge bar: ricordate però che qui un cocktail costa 15 euro, ma ne vale la pena! È uno dei locali più cool di Ostuni, nascosto tra il bianco dei vicoli, con comodi puff in strada dove rilassarsi e interni in pietra viva ricavati in un vecchio mulino davvero belli.



Ore 18.00 - Tra le mura storiche della città attraverso le porte cittadine
Nel pomeriggio percorriamo le mura, costruite nel XV secolo dagli Aragonesi, che testimoniano il ruolo difensivo e strategico della città.
Le mura circondano tutto il nucleo urbano nel suo andamento non regolare e offrivano protezione agli attacchi sia dal mare sia da terra.
Oggi, rimaste intatte, si integrano perfettamente nel paesaggio urbano e sono particolarmente impattanti nei pressi delle porte cittadine: Porta Nova e Porta San Demetrio.
Mentre la prima era l’ingresso principale, legato ai traffici e alla vita cittadina (qui si trova ancora un forno caratteristico che inebria i passanti con il profumo della focaccia appena sfornata!), la seconda più antica e meno visibile, è davvero molto suggestiva, perché uno dei manufatti più antichi della città.






Ore 19.30 – Tramonto vista Ostuni e relax in hotel
Ci dirigiamo ora verso l’Ostuni Palace, hotel iconico per un po’ di relax. Proprio di fronte a questo hotel si trova uno dei punti panoramici più belli da cui vedere il tramonto sulla città nonché la città illuminata di notte. Vi consiglio di arrivare 30 minuti prima per godere delle infinite sfumature dei colori del cielo, con sullo sfondo la città tutta davanti, che è un colpo d’occhio e al cuore.
Ottimo compromesso come hotel è anche il Monte Sarago, con comodo parcheggio. Mentre ambiente più semplice è nell’Hotel Incanto. Atmosfere extra lusso si respirano invece da Vista ai piedi della città in un vecchio tabacchificio o alla Sommità, nel punto più alto di Ostuni, in un antico palazzo nobiliare.
Ore 21.00 – Cena da Opera Prima con vista
Qui Ostuni non è solo tradizione, ma anche interpretazione contemporanea. Dopo la luce del tramonto, sia che si stia all’interno, in un ambiente contemporaneo, sia che si stia nel dehors all’esterno con vista sulla città, si entra in un ambiente intimo, elegante ma non rigido, perfetto per rallentare.
Qui si assaggiano piatti tradizionali rivisitati e la pizza è eccezionale, con servizio attento e mai invadente. Dopo il tramonto, l’eleganza dell’ambiente e la cucina ricercata accompagnano lentamente verso sera.
Ore 22.30 – Dopo cena, dalla quiete del centro alla notte di un orto giardino
Dopo cena da Opera Prima la serata può finire lì oppure continuare cambiando completamente atmosfera. Basta allontanarsi dal centro storico e iniziare a scendere.
In pochi minuti si raggiunge la zona dell’ex Foro Boario, un tempo spazio dedicato al mercato del bestiame e oggi area riqualificata, diventata punto di ritrovo e luogo di concerti in estate.
Qui si trova un locale molto particolare dal nome Orto Giardino Purostuni: un giardino urbano, aperto e informale, dove rilassarsi.
Così, tra luci calde e tavoli all’aperto con musica in sottofondo, si prende l’ultimo cocktail ben fatto della serata mentre Ostuni ci guarda dall’alto. Dopo la storia, la pietra, il bianco accecante arriva il momento più leggero.
Poi a letto: domani ci aspetta un’altra Ostuni, con la sua costa “merlata”, le sue spiagge di sabbia e le sue calette immerse nella macchia mediterranea, a ricordarci che siamo in Puglia! Se si ha un giorno in più imprescindibili sono: la visita del Parco delle Dune Costiere, un’area naturale protetta che, oltre al mare, offre notevoli escursioni organizzate dalla Cooperativa Serapia e quella del Parco Archeologico e Naturalistico di Santa Maria d’Agnano con la suggestiva grotta di Delia, la donna di Ostuni, risalente al paleolitico superiore.
Con i suoi 20 km di costa per un ultimo tuffo nel mare cristallino, che è valso ad Ostuni la bandiera blu, c’è solo l’imbarazzo della scelta tra Creta Rossa, Rosa Marina, Lido Fontanelle, Lido Stella e il litorale di Torre Canne sud. Merita una visita anche la più selvaggia Torre Pozzelle o il grazioso porticciolo di Villanova, dove sul molo, con un pezzo di focaccia acquistata nella “Boutique della focaccia” e una birra, si incontra la felicità al tramonto.



-----INFORMAZIONI PRATICHE-----
COME ARRIVARE
Ostuni è facilmente raggiungibile sia in auto che in treno. In auto: è la soluzione più comoda per muoversi tra centro storico, spiagge e dintorni. Attenzione però: il centro storico è ZTL, quindi non accessibile alle auto.
DOVE PARCHEGGIARE
· zona ex Foro Boario.
· via Antonio Specchia.
· via Pinto.
· Viale Pola (Villa Comunale) → la scelta migliore per arrivare a piedi in 10 minuti nel centro.
In treno: la stazione dista pochi km dal centro ed è collegata tramite:
· percorso ciclopedonale.
· bus navetta.
DOVE DORMIRE
A Ostuni trovi soluzioni per ogni stile, da boutique hotel a strutture più semplici:
· Ostuni Palace - Hotel iconico con vista spettacolare sulla città, perfetto per il tramonto (https://ostunipalace.com/).
· Hotel Monte Sarago - Ottimo compromesso qualità/prezzo, con parcheggio (https://www.hotelmontesarago.it/).
· Hotel Incanto - Soluzione più semplice ma funzionale (https://www.hotelincanto.it/).
· La Sommità Relais- Atmosfera elegante e romantica, nel cuore del centro storico (https://lasommita.it/).
· Vista Ostuni - Lusso contemporaneo e terrazza sulla città (https://www.vistapalazzo.com/ostuni/vista-ostuni/).
DOVE MANGIARE
· Il posto accanto – Centrale, caratteristico nel cuore del centro storico (https://www.ilpostoaffianco.com/).
· Osteria del Tempo Perso- Atmosfera unica nelle grotte, cucina tradizionale rivisitata (https://www.osteriadeltempoperso.com/).
· Taverna della Gelosia - Perfetta per un pranzo o cena tipica (https://www.tavernadellagelosia.it/it/).
· Sax Risto Pub Pizzeria- Pizza senza fronzoli, autentica (Visitate profilo Instagram e Facebook).
· Opera Prima - Cena elegante con vista: tradizione + contemporaneo (https://www.operaprima-ristorantepizzeria.it/).
· Garibaldi Cafè & Bistrot - Colazione perfetta: caffè e pasticciotto (Visitate profilo Instagram e Facebook).
· Cicinedda Fruit Bistrot - Fresco e leggero, ideale per una pausa (Visitate profilo Instagram e Facebook).
· Creperia_SERCREP - Minuscolo ma accogliente per una crêpe (Visitate profilo Instagram e Facebook).
· Riccardo Ostuni Lounge Bar - Spritz “iconico” ( https://www.riccardocaffe.com/home.html).
· Ortogiardino Purostuni - Un antico orto dell'epoca dei messapi restaurato e valorizzato perfetto per il dopocena tra luci soffuse e musica (Visitate profilo Instagram e Facebook).
· Gelateria Borgo Antico - Tappa obbligata tra Arco Scoppa e Cattedrale (Visitate profilo Instagram e Facebook).
· Borgo Antico Bistrot – Ottimo per un aperitivo in un ambiente suggestivo e vista spettacolare (Visitate profilo Instagram e Facebook).
· Boutique della focaccia a Villanova (Visitate profilo Instagram e Facebook).
COSA VISITARE
Centro storico di Ostuni:
· Piazza della Libertà.
· Obelisco di Sant'Oronzo.
· Arco Scoppa.
· Porta Nova.
· Porta San Demetrio.
Chiese:
· Cattedrale di Santa Maria Assunta.
· Chiesa dello Spirito Santo.
· Chiesa di San Francesco.
· Chiesa di Santa Maria della Stella.
· Chiesa di San Giacomo in Compostela.
Musei:
· Museo delle Civiltà Preclassiche della Murgia Meridionale.
· Museo Diocesano di Ostuni.
· Confraternite del Purgatorio e della Madonna dei Fiori.
Iconici e fotografici
· Porta blu (nel centro storico).
· Vicoli, scalinate e belvedere.
· Vista panoramica dal belvedere nei pressi dell’Ostuni Palace.
MARE E DINTORNI
Se ti fermi più di un giorno, questa è la vera estensione del viaggio:
· Parco Naturale Regionale Dune Costiere (https://www.parcodunecostiere.eu/) .
· Parco Archeologico e Naturalistico di Santa Maria d’Agnano (https://www.ostunimuseo.it/parco-archeologico/)
· Costa Merlata.
· Rosa Marina.
· Torre Pozzelle.
· Villanova.
TOUR ED ESPERIENZE
Cooperativa Serapia (https://www.cooperativaserapia.it/) organizza:
· escursioni nel Parco Dune Costiere;
· tour naturalistici;
· attività tra ulivi e masserie;
· percorsi a piedi o in bici.
Perfetto se vuoi aggiungere al viaggio una parte più autentica e slow.
INFO UTILI E CONSIGLI
· Periodo migliore: fine maggio o settembre.
· Agosto: molto affollato (overtourism).
· Scarpe comode: fondamentali (scalinate + basole).
ORARI IDEALI
· mattina presto → luce perfetta;
· tramonto /notte→ magia totale.
PREZZI
· centro storico più caro (soprattutto drink e ristoranti).
ESPERIENZA MUST
· perdersi senza meta nei vicoli.
COSA LEGGERE E VEDERE PRIMA DI PARTIRE
· Leggete l’interessante articolo online di Dove Viaggi del corriere dal titolo “Ostuni: cosa vedere e cosa fare nella città bianca” (https://viaggi.corriere.it/europa/italia/ostuni/) nonché l’articolo di Wom Travel “Cosa vedere ad Ostuni, l’itinerario delle cose da fare”. (https://travel.thewom.it/italia/puglia/brindisi/ostuni-cosa-vedere.html).
· Vedete il film “Gli anni ruggenti”, del 1962, diretto da Luigi Zampa, piacevole commedia satirica, ambientata ad Ostuni durante il regime fascista, con Nino Manfredi ed un Cast Eccezionale nonchè la puntata di Ulisse andata in onda su Rai 3 di Alberto Angela, dedicata ad Ostuni e a Delia (https://www.ostunimuseo.it/parco-archeologico/).
